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Pagina 1 di 2 La mia vita
Nacqui a Sava, un paesino del sud Italia, in provincia di Taranto, il 18 giugno del 1974.
Il sole, il mare, la campagna, mia madre, mio padre, una discreta povertà, le scuole pubbliche,il dialetto, mio zio Cocó, la nascita di mio fratello, il bigottismo della Chiesa, hanno caratterizzato la mia prima formazione. A 11 anni ho scoperto lo specchio, il doppio e il dolore di una sensibilità precocissima, da nascondere, perché la gente dalle mie parti è una miscela di sole forte, mare,pietra dura, albero di ulivo e vite (o vino forte).
La gente delle mie parti è solo capace di lavorare sodo,non conosce il significato della parola premio o della parola Arte, conosce solo la fatica, un'oppressione secolare che angustia e asfissia e dalla quale è difficile salvarsi. |
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Tuttavia ho capito molto presto che non dovevo dedicare la mia vita al lavoro, perché non ha senso lavorare per tirare avanti. Ho sempre disegnato e scritto.
Mi sono iscritto alla Facoltà di Lettere e Filosofia a Perugia ma l'ho abbandonata molto presto perché in questa società traviata, le scuole sono l'opposto della formazione desiderata. Il mio percorso è completamente da ribelle, personale, "rovinato" solo da un profondo pietismo ereditato da mia madre, che mi rende ancora troppo buono.
Dedico la mia vita alla ricerca personale di un senso, praticando la scrittura e le arti figurative. Ho lavorato saltuariamente, con la sessa gioia con cui possono averlo fatto un Kerouac, un H. Miller, un Cèline e gli altri miei padri spirituali.
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